
Assalto alla salvezza. La Laborvetro Cln Cus Molise affronta domani pomeriggio l’Itria alle ore 15 (le ultime due gare di regular season saranno in contemporanea ndr) al Palaunimol e cerca la vittoria che vorrebbe dire permanenza matematica nel torneo di serie A2 élité con un turno di anticipo sulla fine del campionato. I rossoblù hanno lavorato alacremente e con la giusta concentrazione durante queste due settimane di sosta per arrivare nelle migliori condizioni possibili al confronto più importante della stagione. Conteranno concentrazione, cuore, voglia e cinismo sotto porta al cospetto di un’avversaria che attualmente è a quota 20 punti, tre in meno dei molisani ed è in zona playout. Federico Palmegiani carica il gruppo in vista di un match dal peso specifico particolarmente importante.
A 80′ dalla fine della regular season la gara contro l’Itria è di fondamentale importanza. Con un successo sarebbe salvezza matematica. Come si affronta una gara così?
“Si affronta con maturità e concentrazione. Non bisogna lasciare nulla al caso e spingere forte dall’inizio alla fine. Vogliamo vincere e perché no far divertire il pubblico. Sappiamo quanto conta questa partita e siamo focalizzati sul nostro obiettivo”.
Il match arriva dopo due settimane di sosta. E’ un bene o un male secondo te?
“In questo momento per noi è stato un bene, siamo riusciti a smaltire degli acciacchi fisici e a preparare al meglio la partita. Ovvio che avremmo voluto giocarla subito, ma probabilmente è stato meglio così”.
L’Itria è una squadra che ha giocato alla pari con tutti e quindi non va assolutamente sottovalutata. Sei d’accordo?
“Sappiamo il valore dell’Itria, della loro impostazione tattica e di quanto siano una squadra ostica. Per questo non dobbiamo minimamente sottovalutare la partita al di là dell’importanza di questi 3 punti”.
Potendo scegliere, c’è un giocatore che toglieresti ai pugliesi in vista di sabato?
“Farei un torto a qualcuno dicendo un nome in particolare. Il loro sistema è così rodato che chiunque entri in campo sa quello che deve fare e può creare problemi. Per cui bisogna stare attenti ad ogni individualità”.
Il vostro cammino è stato costellato da tanti alti e bassi. Cosa è mancato per poter stare un po’ più su in classifica?
“È mancata concentrazione nei momenti chiave delle partite, anche un po’ di cattiveria agonistica e fame di risultati probabilmente. Dobbiamo fare quello step in più per arrivare a combattere per i posti più in alto cercando di mantenere la nostra identità”.
Mantenere la categoria è fondamentale visti i sacrifici che insieme a società, squadra e staff tecnico avete fatto dall’inizio della stagione. Sei d’accordo?
“È sempre importante mantenere la categoria. È stato un anno complicato e avremmo potuto raggiungere questo obiettivo molto prima. Non ci siamo riusciti e adesso ci rimangono queste due partite. Ce la meritiamo, bisogna lottare anche per questo”.
